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La violenza contro le donne: cos'è? La violenza contro le donne è un fenomeno che coinvolge donne di ogni
estrazione sociale e di ogni livello culturale, provoca danni fisici e gravi conseguenze
sulla salute mentale.
Comunemente si crede che la violenza sia solo di tipo fisico ma in realtà la violenza
può manifestarsi in diversi modi, può assumere varie forme, può essere oltre che fisica,
sessuale, psicologica ed economica o manifestarsi come stalking (persecuzione).
È un fenomeno che si manifesta soprattutto all'interno della relazione di coppia,
nella famiglia, all'interno di rapporti che dovrebbero basarsi sulla fiducia,
sull'amore e che dovrebbero rappresentare luoghi di protezione.
Proprio per questo della violenza contro le donne non si parla, né in famiglia,
né tra amici, né a scuola, emergono solo gli episodi più drammatici ed esasperati
attraverso i giornali.
Le cronache, nei casi di omicidio compiuto su donne, fanno
pensare a casi eccezionali, poco diffusi, da imputare alla gelosia, alla follia
e talvolta alla passione, non identificano queste situazioni come violenza
verso le donne.
Nominare la violenza, riconoscerla ed identificarla è il primo passo da compiere
per uscire da una relazione violenta, per interrompere un rapporto violento.
Le donne che subiscono violenza si sentono confuse, insicure, provano vergogna ed
al tempo stesso dolore per la situazione che vivono.
La lettura che segue ha lo scopo di chiarire la confusione nei pensieri e nei sentimenti,
che si possono provare e di dare parola alla sofferenza ed al dolore.
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