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Dipartimento per le Pari Opportunità

Se subisci violenza da parte di estranei: Mobbing

Oggi è Martedì, 7.09.2010 sono le 04:48
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Per definizione il mobbing è un clima di continue violenze realizzate nell'ambito lavorativo con lo scopo di escludere la vittima dall'ambiente di lavoro, portandola all'esasperazione e, in certi casi, al volontario allontanamento. Si instaura contro la vittima una forma di terrore psicologico costituito da comportamenti aggressivi e umilianti da parte di superiori e colleghi.

Se ti succede che:

  • Vieni sempre rimproverata;
  • Ti si urla contro;
  • Vieni isolata;
  • Vengono diffuse maldicenze sul tuo conto personale e professionale;
  • Non vieni mai ascoltata, o, peggio, sei costantemente ridicolizzata;
  • Vieni discriminata rispetto a tuoi colleghi con uguale profilo professionale;
  • Le tue azioni sono ossessivamente controllate e sottoposte a giudizio;
  • Ricevi avances sessuali o molestie sessuali;
  • Sei sempre bersaglio di battute umilianti e/o a sfondo sessuale;

...QUESTO È MOBBING


Devi sapere che:

  • L'azione mobizzante culmina nell'isolamento della vittima che può cadere in depressione o manifestare disturbi d'ansia;
  • Non di rado il mobbing è collegato alla discriminazione sessuale, agito cioè contro il personale femminile, e, per questo, contempla anche le molestie sessuali.
  • Sovente la molestia è collegata ad un clima di intimidazione o, addirittura, di ricatto e minacce.
  • In tutti i casi è possibile ricorrere al diritto penale, quando si realizzino comportamenti di molestie sessuali, o invocare le norme di diritto del lavoro che possono offrirti tutela quando la molestia si colleghi ad atti discriminatori e ricattatori.

Cosa puoi fare:

Purtroppo non è riconosciuto in Italia il reato di mobbing, ma si può fare riferimento all'articolo 2087 del codice civile che prescrive al datore di lavoro il dovere di tutelare l'integrità psico-fisica dei propri dipendenti: in tal senso il datore di lavoro deve adottare delle misure atte a vietare i comportamenti che ledono i diritti delle lavoratrici.
Se sei vittima di mobbing non devi chiuderti in te stessa e continuare a subire; puoi, dunque, rivolgerti:

  • alla Consigliera di Parità presente nel Consiglio Regionale (anche se non in tutte le Regioni)
  • oppure al Giudice del Lavoro
  • o alle Organizzazioni Sindacali

Inoltre sarà bene che cerchi nella guida telefonica della tua città l'indirizzo dello Sportello Antimobbing che potrà darti l'assistenza specifica per il tuo caso.

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